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L'albero qui raffigurato bello nella sua concezione, carico di frutti, fa nascere molti pensieri nella mente di chi lo contempla. Infatti al di là della realizzazione intrinseca dell'opera e del suo valore artistico non si può non pensare al simbolismo che si concretizza in questa immagine. In tutte le civiltà, nei popoli antichi, alberi in parte reali e in parte idealizzati, venivano innalzati a simboli cosmici. Nell'iconografia cristiana l'albero è il simbolo della vita voluta da Dio, radicato nella terra ma rivolta con i suoi rami verso il cielo, l'albero è come l'uomo stesso, un'immagine dell'essenza dei due mondi e della creatura che concilia l'alto con il basso. Proviamo a guardare quest'opera in un contesto più ampio, collochiamolo nel suo momento storico e vediamo quali considerazioni ci verranno a fare compagnia. Il primo semplice pensiero che ci viene alla mente è questo: l'albero è un simbolo e in questo caso precisamente la rappresentazione del Villaggio Don Bosco nato proprio come un alberello che poi ha messo radici sempre più profonde e solide. Da questo albero pendono frutti e quei frutti sono appunto i tanti ragazzi accolti, curati, aiutati in tutto punto. Sono giovani provenienti da altri continenti, ma ormai solidamente radicati nella nostra società con tutti i diritti e doveri che loro spettano. I rami sono cinque perché rappresentano i continenti. Ma facendo bene attenzione ci accorgiamo che due di questi rami si congiungono, questo per dimostrare la fusione di persone di diversa origine che però trovano in questa unione una vera profonda acquisizione di valori condivisi e ormai codificati. Proviamo perciò a guardare quest'albero avendo bene in mente il significato di quei rami, di quelle foglie, di quei frutti, di quel tronco. L'allegoria è perfetta e non si può ignorare. Noi possiamo solo sperare che quello che rappresenta continui a crescere e a fiorire e che i suoi frutti conservino sempre il profumo e la forza che hanno animato Don Nello, indimenticato Fondatore e Don Benedetto suo continuatore. Maurizio Fracassi
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Aggiornato il: 28 marzo 2012 |