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Festa del Villaggio

«Buon compleanno, don Nello» dai ragazzi e dalla città di Tivoli

Dopo 31 anni dalla morte del Fondatore del Villaggio Don Bosco, i ragazzi e Tivoli continuano a celebrarne la data di nascita. Domenica scorsa, 6 febbraio, il salone del “nido tra i monti” era pieno di persone vicine al Villaggio nella realizzazione del fine unico di crescere, educare e inserire con dignità nella vita i giovani che, per varie ragioni, potrebbero partire svantaggiati rispetto ad altri. Il clima di festa è sempre quello dei “veri” compleanni di Don Nello Del Raso: fiori, sorrisi, applausi. E un fascio di rose nella stanza in cui egli riposava, dormiva, studiava e riceveva gli amici. Erano presenti le massime autorità civili, militari e religiose, i rappresentanti delle associazioni cittadine, gli imprenditori tiburtini, gente dello spettacolo, le dame patronesse e alcuni ragazzi ormai adulti che continuano con la loro esperienza ad essere utili alla vita della comunità. Chi non ha potuto intervenire ha inviato il suo saluto e le sue scuse come avviene nelle riunioni importanti di famiglia. La festa di questo compleanno speciale ha i suoi momenti e i suoi riti, fissati dalla tradizione e scritti solo nel cuore di chi silenziosamente organizza e di chi con tanto attaccamento partecipa. La Messa è stata celebrata da Mons. Benedetto Serafini, direttore della famiglia voluta dal Festeggiato negli anni del dopoguerra. “Il Villaggio è casa dell’amore e frutto dell’amore” ha detto. Il tema che unisce i vari momenti è appunto quello dell’amore: a questo sentimento fanno capo tutte le iniziative, i miglioramenti e gli adeguamenti alle nuove norme di accoglienza dei minori nelle Case-Famiglia. Ad aggiornare sulla situazione famigliare, legale e strutturale di questa Casa è il prof. Domenico Giubilei, vero padre insieme con Don Benedetto di centinaia di giovani che da questo monte sono partiti per l’avventura della vita, incoraggiati dall’augurio di Don Nello “Andate al mondo a regalare il sole”. Il nostro Vescovo Mons. Parmeggiani, pur impegnato nella Visita Pastorale a Jenne, ha portato il suo gradito saluto ai giovani e alla famiglia allargata del Villaggio. La parola è stata presa, dopo gli interventi delle autorità e secondo una sequenza collaudata, dal ragazzo più grande (Gino Aniballi appena laureato con lode in Geologia) che ha ringraziato tutti per l’attenzione con cui è stato seguito; e da Mirko il ragazzo più piccolo, il quale emozionatissimo ha abbracciato Mons. Benedetto mentre gli diceva “ti voglio bene”. Il sacerdote ha ribadito, nel saluto ai numerosi convenuti, le finalità della Fondazione, le origini, lo scopo (il bene dei ragazzi ospitati), e comunicato i risultati (inserimento nel mondo del lavoro con diplomi di specializzazione e lauree). Attualmente sono 12 i ragazzi iscritti all’università che ricevono aiuto economico dalle famiglie tiburtine. Un ringraziamento particolare Don Benedetto ha rivolto anche ai tanti che, umilmente e senza visibilità, contribuiscono all’andamento sereno della casa.

 

G.C.T.

 

 

           
Una cosa mi consola.... nessuno ha mai pianto per colpa mia.....Don Nello Del Raso
Aggiornato il: 28 marzo 2012