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06 Dicembre 2006 PRESENTAZIONE DEL LIBRO: di Domenico Giubilei
Una bella storia narrata da chi l’ha vissuta Tivoli, 6 dicembre 2006. Nel salone del Villaggio don Bosco gremito si narra una bella storia. In prima fila le autorità, tra cui il Vescovo mons. Giovanni Paolo Benotto e l’assessore Giuseppe Tripodi in rappresentanza del sindaco di Tivoli, al “tavolo” mons. Benedetto Serafini direttore del Villaggio, il prof. Domenico Giubilei docente di Chirurgia Università Tor Vergata Roma e il prof. Bruno Callieri docente di Psichiatria e di Clinica Neuropsichiatria all’Università di Roma "La Sapienza". L’evento che si festeggia: la pubblicazione del volume del prof. Giubilei “La medicina raccontata”, raccolta di articoli pubblicati sul Notiziario Tiburtino dal 1993 ad oggi. Ricordiamo che la precedente pubblicazione del prof. Giubilei “Quando i sogni si avverano” è del 2004 e in essa scorrono 50 anni di vita del Villaggio. Apre l’incontro tra amici affezionati al Villaggio ed estimatori del professionista, don Benedetto che informa, innanzitutto, sulla situazione della propria famiglia: “Abbiamo dodici studenti universitari e la conduzione della casa è positiva grazie anche a tanti che la sostengono. L’opera di don Nello continua e noi ne ricordiamo con gratitudine la ferma volontà di tenere sempre in primo piano il bene dei giovani. Il prof. Giubilei, presidente del Consiglio di Amministrazione, in questa seconda pubblicazione racconta la medicina così come si è evoluta attraverso gli anni e come egli stesso l’ha esposta, mese dopo mese, sul nostro giornale”. È evidente nell’autore l’emozione e nello stesso tempo la soddisfazione per aver saputo comunicare con semplicità e rigore i problemi di attualità medica. Nella prefazione, commenta egli stesso, si evidenzia il cambiamento avvenuto nei malati, nei medici, nel rapporto medico-paziente e nella stessa medicina come branca del sapere. Il significato più profondo della pubblicazione, tiene a precisare il professore, è quello di aumentare il cerchio d’amore che sta intorno al Villaggio; inoltre, egli considera questo avvenimento come una delle manifestazioni che nel tempo di Natale tengono alta l’attenzione intorno alla “casa” voluta dal tiburtino don Nello Del Raso. Il prof. Bruno Callieri, presentatore del libro, rileva innanzitutto la grande serenità e il grande controllo del suo amico “Memmo” mai venuti meno neanche nei momenti professionali più impegnativi. Ma la sottolineatura più importante fatta sulle pagine del prof. Giubilei, definite “espressione semplice di un sapere alto”, è il rapporto-comunione di esperienza, che si coglie tra i paziente e un medico che non ha mai abbandonato la dimensione etico-religiosa della propria professione. Il Vescovo invita a riflettere sul fatto che a volte la scienza dimentica che il soggetto della propria ricerca è la persona che deve essere considerata anche nella dimensione spirituale. Si deve curare il malato, non solo la sua malattia. La medicina deve avere un retroterra alto, un ideale forte, come quello delineato da Ippocrate. “Il lavoro dei professore Giubilei – conclude – contribuisce a riconsiderare quei valori che se dovessero mancare negherebbero la dignità umana nel contesto della sofferenza”. G.C.T.
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Aggiornato il: 28 marzo 2012 |